lunedì 5 gennaio 2026

Bernardo Lanzetti: la voce che anticipa il futuro



Ci sono momenti dell’anno in cui si sente il bisogno di fermarsi, guardare indietro e capire cosa portare con sé nel tempo che arriva. Per me, questo passaggio non è mai solo un esercizio di bilanci: è un modo per riconnettermi alle persone e alle storie che hanno attraversato il mio cammino. E tra queste, da tanti anni, c’è Bernardo Lanzetti.

Ho avuto il privilegio di conoscerlo da vicino, di collaborare con lui, di custodire e ordinare parte del suo archivio come si fa con qualcosa di vivo, che respira e continua a trasformarsi. Le parole che seguono non nascono quindi da un sentito dire, ma da un percorso condiviso, da conversazioni, da registrazioni ascoltate mille volte, da appunti, fotografie, bozze, idee. E da quella voce che, ogni volta, sorprende come la prima.

È per questo che, nel chiudere un anno e aprirne un altro, sento che parlare di lui non è solo un omaggio: è un modo per ricordare che la creatività non conosce stagioni, e che esistono voci capaci di attraversare il tempo senza esserne travolte.

Ci sono interpreti che seguono il tempo, altri che lo inseguono, e poi c’è chi, come Bernardo Lanzetti, sembra vivere in un punto di intersezione dove passato e futuro si scambiano continuamente di posto. La sua voce - quel timbro inconfondibile, elastico, capace di passare dal graffio al cristallo - non è mai stata solo uno strumento. È un laboratorio. Un luogo di ricerca. Una lente attraverso cui osservare l’evoluzione del rock progressivo italiano e, allo stesso tempo, la metamorfosi di un interprete che non ha mai smesso di reinventarsi.

Lanzetti non ha mai trattato la voce come un semplice mezzo espressivo. Per lui è un organismo in continua mutazione, un territorio da esplorare con la stessa curiosità con cui un pittore studia la luce o un artigiano ascolta il suono del legno. Negli anni Settanta, quando il prog italiano cercava una sua identità, Bernardo portava già un’idea diversa: la voce non doveva solo “cantare”, ma costruire mondi.

Il suo vibrato, le sue inflessioni anglosassoni, la capacità di piegare la melodia come fosse un metallo incandescente: tutto questo non era un vezzo stilistico, ma una dichiarazione d’intenti. Era la prova che il rock progressivo poteva essere internazionale senza perdere radici, e che la vocalità poteva diventare un linguaggio autonomo, non subordinato alla struttura del brano.

Molti ricordano Lanzetti per le sue stagioni storiche – Acqua Fragile, PFM, i progetti solisti – ma ciò che colpisce davvero è la sua continuità evolutiva. Mentre altri artisti si adagiano sulla nostalgia, Bernardo ha sempre preferito la sfida. Ha sperimentato con l’elettronica, con la spoken voice, con la performance teatrale, con la manipolazione timbrica. Ha trasformato la maturità in un vantaggio creativo, non in un limite.

Ogni suo progetto recente – dai lavori più sperimentali alle collaborazioni trasversali – porta con sé un’idea precisa: la musica non è un archivio, è un organismo vivo. E lui continua a dialogarci come un ricercatore che non ha mai smesso di fare domande.

C’è un aspetto che spesso passa sottotraccia: Lanzetti è diventato, negli anni, un punto di riferimento per una nuova generazione di musicisti che vede in lui non solo un maestro, ma un esempio di libertà artistica. Non è raro incontrare giovani cantanti che studiano il suo fraseggio, o chitarristi che citano i suoi lavori come fonte di ispirazione.

La sua presenza nei festival, nei progetti collettivi, nelle collaborazioni con artisti emergenti dimostra una cosa semplice ma rara: Bernardo non è un monumento, è un compagno di viaggio. Uno che non si mette su un piedistallo, ma che continua a camminare accanto alla musica, con la stessa curiosità di sempre.

In un’epoca in cui la musica sembra consumarsi alla velocità di un feed, Lanzetti rappresenta un’altra possibilità: quella di un’arte che cresce, che si approfondisce, che non teme il tempo ma lo attraversa. Raccontarlo oggi significa ricordare che la creatività non è un lampo isolato, ma un percorso. E che la voce – la sua voce – continua a essere una delle più riconoscibili, coraggiose e visionarie del panorama italiano.

Bernardo Lanzetti non è solo un capitolo della storia del prog. È una storia che continua a scriversi, ogni giorno, con la stessa intensità di sempre.

Athos Enrile






domenica 28 dicembre 2025

Una "vecchia" PFM su CIAO 2001

La copertina di Ciao 2001 del 5 aprile 1976 presenta, tra i protagonisti, una fotografia della Premiata Forneria Marconi (PFM), gruppo cardine del progressive rock italiano.

L'immagine mostra i cinque membri in posa collettiva, con espressioni sobrie e abbigliamento informale, in linea con l’estetica del tempo.

La loro presenza in copertina, accanto a nomi internazionali come Patti Smith, Genesis, Ray Charles e il duo Hancock & Corea, testimonia il riconoscimento della PFM come realtà musicale di rilievo anche nel contesto internazionale.

Il collage visivo e la scelta degli artisti riflettono l’eclettismo della rivista, che documentava le tendenze musicali più influenti del momento.




 

domenica 14 dicembre 2025

Progressive Rock Legends al Teatro Perracchio di Ragusa


 

Evento di Associazione Culturale Charisma

Ragusa, Sicily

 

Cari amici del Prog,
noi dell’Associazione Musicale Charisma non vedevamo l’ora di annunciarvelo: il 21 dicembre 2025 torniamo sul palco del Teatro Perracchio di Ragusa con Progressive Rock Legends!
E' un evento organizzato dagli Amici dell'Associazione Siciliainmusika.


Sarà un viaggio speciale tra PFM, Banco, Orme e Genesis… e con noi ci sarà anche Bernardo Lanzetti, voce storica della PFM e fondatore degli Acqua Fragile.
Chi ci segue da anni sa quanto cuore mettiamo in ogni nota: vi aspettiamo per vivere insieme un’altra grande serata di musica.
 

Domenica 21 dicembre 2025 – ore 18:00
Teatro Perracchio, Ragusa
Biglietto: 20 euro
Info & Prenotazioni: 333 3078301 – 339 7941035

 

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mercoledì 10 dicembre 2025

Bernardo Lanzetti e The Rome Pro(G)ject: un ponte tra tradizione e innovazione nel prog italiano


La collaborazione tra Bernardo Lanzetti, storica voce della Premiata Forneria Marconi e degli Acqua Fragile, e The Rome Pro(G)ject di Vincenzo Ricca rappresenta uno degli incontri più significativi del progressive rock contemporaneo. Da un lato, una delle voci più riconoscibili e potenti del prog italiano; dall’altro, un ambizioso concept dedicato alla storia di Roma Antica, costruito attraverso sei album e arricchito da ospiti di fama internazionale come Steve Hackett, Tony Levin, David Jackson e Richard Sinclair.

Il sodalizio nasce nel 2014, nel backstage di un concerto di Steve Hackett a Cortona. Ricca, già fan di Lanzetti, intravede subito la possibilità di coinvolgerlo nel suo progetto. L’occasione si concretizza nel 2019, quando Lanzetti accetta di interpretare il brano Beaten Paths, pubblicato nel 2020 all’interno del quarto capitolo dell’opera (IV – Beaten Paths Different Ways). È un momento storico: per la prima volta, un disco di The Rome Pro(G)ject , fino ad allora esclusivamente strumentale, include una voce.

Il testo, scritto a quattro mani da Ricca e Lanzetti, dà voce a un imperatore romano che riflette sulla propria grandezza e sul destino. La collaborazione si estende anche al videoclip, co-prodotto dai due artisti, con Lanzetti protagonista assoluto.

Una voce che plasma la narrazione

La disponibilità di Lanzetti non si limita a un cameo. Nel quinto album (Compendium of a Lifetime), la sua interpretazione nella title track diventa un punto di equilibrio tra la grandiosità del prog sinfonico e la componente vocale. La critica ha sottolineato la sua voce “calda ed espressiva”, capace di dialogare con sezioni strumentali complesse e di conferire al brano un impatto emotivo centrale.

Questa continuità si rafforza nel sesto e conclusivo capitolo, VI – … And Thus The End, in uscita a dicembre 2025. Nel brano We Wandered, Lanzetti è ancora protagonista, consacrando la sua presenza come parte integrante della “saga” di The Rome Pro(G)ject.

Legacy e significato

La collaborazione tra Lanzetti e Ricca non è solo un episodio musicale, ma un vero ponte generazionale. La voce storica del prog italiano si intreccia con un progetto visionario che ha saputo coinvolgere grandi nomi internazionali, portando il progressive verso nuove vette compositive.

La partecipazione di Lanzetti aggiunge peso artistico e narrativo, trasformando The Rome Pro(G)ject da opera prevalentemente strumentale a esperienza più completa e teatrale. È la dimostrazione di come il prog, pur radicato nella tradizione, continui a reinventarsi attraverso incontri inattesi e collaborazioni di grande valore.






martedì 2 dicembre 2025

Acqua Fragile: i 51 anni di "Mass Media Stars"

 


51 anni fa usciva "Mass Media Stars" del gruppo Acqua Fragile.

La Ricordi ne stampò solo 600 copie e non fu mai trasmesso alla RAI. 

Il famoso produttore Seymour Stein (RIP 2023) - Pretenders, Ramones e poi Madonna - chiese alla Ricordi la possibilità di distribuire l'album in USA ma la casa discografica italiana, malgrado Mr. Stein fosse venuto in Italia per assistere a un concerto della band, non diede riscontro alla sua richiesta. Ciò non ha impedito a "Mass Media Stars" di entrare nella storia, non solo per il titolo profetico, ma anche perché la sua traccia di apertura è entrata nel brano di un famoso artista Hip-Hop afroamericano.

L'ASCOLTO



mercoledì 26 novembre 2025

Vanni Comotti nel ricordo di Bernardo Lanzetti


Ci ha lasciato Vanni Comotti, batterista vulcanico e unico nelle sue passioni. Collezionista di batterie, credo più di 40 kit, di strumentazioni vintage era anche in grado di cantare armonizzando in coro, e conosceva a memoria tutte le parole delle canzoni italiane che accompagnava. Ciò si dimostrava assai utile quando il cantante solista, dimenticando o sbagliando la parte, rischiava di trascinare il resto della band a un punto non corretto del brano.

Generoso e pieno di energia, ha lottato diversi anni contro la malattia che lo aveva colpito arrivando a esibirsi fino a poche settimane fa. Con lui finisce il gruppo "EXTRA", da lui fondato, che ha visto numerosi musicisti, anche famosi, avvicendarsi in un repertorio assai vario e completo di musiche anni '60 e '70.

Ciao Vanni! Grazie per tutta la musica e le risate.

Bernardo







venerdì 21 novembre 2025

Il compleanno di Bernardo Lanzetti


Oggi, 21 novembre, festeggia il suo compleanno Bernardo Lanzetti, figura di spicco della musica prog-rock internazionale. Cantante e autore dalla vocalità inconfondibile, Lanzetti ha attraversato decenni di storia musicale, militando in band fondamentali come gli Acqua Fragile e la PFM, oltre a progetti come The Steam Band e Mangala Vallis. La sua prolifica carriera solista lo ha visto esplorare e interpretare una grande varietà di generi, affermandosi come punto di riferimento essenziale per i nuovi talenti vocali italiani.

Auguri vivissimi a Bernardo!