domenica 16 settembre 2018

"Mass Media Stars" in edicola: il commento di Franz Dondi


Commento di Franz Dondi, bassista originario della rinata Acqua Fragile, dopo l’uscita in vinile, in edicola, di “Mass Media Stars”, per la serie PROG ROCK ITALIANO

Purtroppo ho avuto conferma delle difficoltà nella distribuzione della collana che riguarda il nostro meraviglioso MASS MEDIA STARS.
Gli edicolanti, nella maggioranza dei casi e, forse giustamente, sono disinteressati all'ipotesi di fare un incontro ravvicinato con un’opera d'arte semisconosciuta - anche se potentissima, ma non redditizia - piuttosto che all'interesse riservato ad un prodotto facilmente vendibile.
Il mio edicolante non ha molti interessi musicali o artistici in genere quindi non aveva il nostro vinile per cui gli ho ordinato 2 copie. Ne è arrivata solo una. Ne ho trovato un altro in un’edicola diversa, più orientata verso questo tipo di collane.
Bene, sono felice. Tenere tra le mani questo vetusto supporto mi fa sentire giovane e mi dà ancora forza e speranza verso il futuro. É bello graficamente, stupendo musicalmente. Fresco, solare, unico, diversificato nelle canzoni che ti rotolano addosso togliendoti il respiro senza lasciarti scampo, e ti conquista facendo di te una sorta di schiavo... E lo ascolti, sperando non finisca mai e non finisce mai perché durante tutto il giorno e la notte lui é li radicato nei meandri della tua memoria, pronto alla pugna e all'amore. Insomma un capolavoro che rende onore a tutto il prog italiano e non. Ne sono orgoglioso e con me tutta l’Acqua Fragile.

venerdì 31 agosto 2018

Bernardo Lanzetti su "VINILE"



Nel numero di settembre/ottobre della prestigiosa rivista di musica
"VINILE", 10 pagine di foto e intervista a Bernardo Lanzetti.






domenica 22 luglio 2018

Hackett e Lanzetti: testimonianza video


Fotografia di Massimo Sordi

Nuova testimonianza video della collaborazione tra Steve Hackett e Bernardo Lanzetti.

Il brano: The Return of the Giant Hogweed
Il luogo: Cortona, Piazza Signorelli
La data: 27 Luglio 2014
Lo spettacolo: Genesis Extended"

sabato 21 luglio 2018

Un video fantastico per ricordare il VOX40: Mornig Comes

Fotografia di Renzo De Grandi

Sono passati cinque anni da quando andò in scena il VOX40, evento realizzato da Bernardo Lanzetti con la collaborazione di molti ospiti/amici: era il 28 Maggio 2013.
Quella serata magica è racchiusa in un DVD i cui dettagli sono fruibili al seguente link:


Difficile trovare immagini e tecniche di montaggio così efficaci.
Uno dei momenti più emozionanti ha riguardato la riproposizione di un brano storico di Acqua Fragile, performato con l’ausilio della Tango Spleen Orquestra, diretta dal Maestro Mariano Speranza: Morning Comes.

Da non perdere…






mercoledì 18 luglio 2018

E' tempo di Prog: con "A New Chant" Bernardo Lanzetti riporta in vita gli Acqua Fragile, di Enzo Vitale


E' tempo di Prog, con "A New Chant" Bernardo Lanzetti riporta in vita gli Acqua Fragile
di Enzo Vitale


Tutto iniziò con gli Immortali, la band che arrivò fino alla corte di Lucio Battisti. Lasciato il "monarca", e cambiato nome, proseguirono su strade ancor più blasonate arrivando ad esibirsi con i mostri sacri della musica anni '60 e, soprattutto, '70: Soft Machine, Alexis Corner, Curved Air, Uriah Heep e Gentle Giant. Un nome una garanzia: Acqua Fragile.
Dopo anni d'oblio il gruppo Prog torna alla ribalta. Artefice della rinascita Bernardo Lanzetti, lombardo di origini, ma umbro di adozione. Il cantante, infatti, ha scelto un'amena località del lago Trasimeno per trascorrere gran parte dell'anno.

"Beh, a dire il vero, il lago è stato fonte d'ispirazione di uno dei brani del nostro nuovo ellep', sì, un tempo si chiamavano così!".


Lanzetti, quindi si torna sulla scena: qual è il titolo del nuovo album?

Si chiamerà, anzi, visto che è già pronto, si chiama "A New Chant", e uscirà a breve. L'esordio è previsto per il prossimo 14 ottobre.

Nostalgia, voglia di tornare al passato o cos'altro? Qual è stata la scintilla che ha riacceso il sacro fuoco del Prog?

Niente di tutto questo, oltretutto non ho mai interrotto la mia carriera solista. Solo che quattro anni fa, per celebrare i 40 anni dell'Acqua Fragile, al Vox 40, abbiamo suonato insieme ad un'orchestra e sono stati tanti gli apprezzamenti e le esortazioni a ricominciare.

Quattro anni di incubazione per il nuovo disco?

Mettere d'accordo le persone non sempre è facile, diciamo che abbiamo riflettuto molto, ma alla fine abbiamo partorito un album davvero interessante, che riprende la tradizione di Acqua Fragile.

E nella tradizione di Acqua Fragile testi in inglese naturalmente?

Sì, diciamo che è così con l'esclusione di un brano cantato esclusivamente in italiano ("Tu per lei", ndr), per non parlare poi di un altro che è nato proprio in Umbria, a Castiglione, ispirato guardando le acque del Lago Trasimeno.

Sempre un occhio di riguardo alla vocalità naturalmente?

Naturalmente. Brani come microsuite, inni e anche marcette. Interessante. Poi mi saprà dire.

Lanzetti, perdoni la domanda, due album con Acqua Fragile, e tre con la PFM: si sente di appartenere più all'uno o all'altro gruppo? 

Diciamo che con la Premiata non ho avuto vita facile, preferisco sorvolare. Quindi nessun dubbio: Acqua Fragile.

Cosa avverte, cosa pensa di questo ritorno sulle scene insieme ai suoi compagni di un tempo?

Una sensazione bellissima. Soprattutto per l fatto che nella vita non ho mai avuto tante attenzioni come adesso.

Ho notato che nel disco ci sono ospiti di altissimo livello!

I nomi, in effetti, parlano da soli: Pete Sinfield, Nick Clabburn e il batterista Jonathan Mover. Hanno dato il loro contributo anche Alessandro Giallombardo e Alessandro Mori, figlio di Maurizio, tastierista storico del gruppo.

Un ritorno al passato con un occhio al futuro. Un album fatto di ritmi dispari, ma anche di armonie classiche, melodia e marcette. Quell'originale nome, gli Immortali, per la band è stato un presagio. Il gruppo è rinato, ed eccolo ancora una volta qui.

Lanzetti, Levin, Mastellotto...


Con Tony Levin

Nell’ultimo giorno di marzo Bernardo Lanzetti incontra uno dei prossimi ospiti del suo disco solista: Tony Levin.

Gli Stick Men - oltre a Levin, Pat Mastellotto e Markus Reuter - erano di scena a La Cochera Cabaret di Malaga, atto conclusivo del loro tour europeo, ed è stata l’occasione per scambiare qualche chiacchiera e vedere all’opera la sezione ritmica dei King Crimson.

Racconta Bernardo: “Grande performance! Come ha sottolineato Reuter, dopo 23 concerti, "avevano tutto quanto nelle mani".
Dopo l’esibizione li ho raggiunti in camerino per un saluto e una "copa de vino", con Tony gentilissimo e disponibile. Mi ha confidato che da gennaio ha dovuto rimanere concentrato solo su quel repertorio: come non credergli!?
E subito dopo la chiacchierata la band e il tecnico si dedicano allo smontaggio dei propri strumenti”.

Beh, chi ha già visto in azione da vicino questi musicisti sa che la loro grandezza risiede anche nell’umiltà e nella cura dei particolari, e la presenza di Tony Levin nel prossimo lavoro di Bernardo incuriosisce un bel pò…

Con Pat Mastellotto