Sicuramente i componenti della P F M non avranno dimenticato l'8 gennaio 1976, giorno in cui al Palazzo dello Sport di Roma si tenne un concerto per sostenere "la resistenza Palestinese", con la presenza di Di Cioccio e soci.
Nobile gesto, ma la band - in
procinto di effettuare un grande tour nel Nord America con artisti del calibro
di Peter Frampton, Santana, Chicago -, si vide "revocato" il
contratto, perché molti manager americani di origine israeliana non videro di
buon occhio questo schierarsi a favore dell'OLP Palestinese.
In parole povere furono banditi dai circuiti rock americani e persero, forse, l'occasione di diventare in quel momento delle rock star a livello mondiale!
Chapeau alla Premiata per la loro coerenza!
Proprio in quel periodo (1975-1976), la PFM ebbe alcuni
problemi di censura e distribuzione negli Stati Uniti a causa della copertina
di Chocolate Kings (che raffigurava una bandiera americana stropicciata
che avvolgeva un cioccolatino a forma di lingua) e delle loro posizioni
critiche verso la politica estera statunitense. Questo conferma che il loro
impegno non era solo locale, ma faceva parte di una visione del mondo piuttosto
definita.
Wazza

Nessun commento:
Posta un commento