venerdì 1 aprile 2022

“Horizontal Rain”: nuova rece dall'Olanda

Horizontal Rain” è il risultato di un progetto sviluppato in diversi anni da Bernardo Lanzetti - ex frontman della PFM, degli Acqua Fragile e dei Mangala Vallis - che ha chiamato a sé una formazione stellare di ospiti speciali - una lista troppo lunga da nominare per intero -, artisti del calibro di Tony Levin, David Cross, David Jackson, Derek Sherinian, Tony Franklin, Jonathan Mover, quindi niente da ridire sulla band!

Mi è stato detto che Lanzetti può essere considerato un musicista controverso, ma non ho alcun bagaglio di esperienza, né materiale nel mio archivio musicale legato alla PFM, e devo dire che ho apprezzato molto il suo approccio e la sua versatilità teatrale, originale ed eccentrica.

L'album prende il nome da una frase che descrive il clima estremo, e che piacque a Lanzetti per la sua incongruenza e il senso controintuitivo, diventando una perfetta metafora dell’album.

Trattasi di una raccolta piena di idee, che rifiuta la staticità di un’unica modalità, e non manca mai la varietà di proposta/genere, dal pop rimbalzante di “Heck Jack” alla canalizzazione di David Bowie e Pat Metheny sul devastante efficace “Time Is King”, di cui sono sicuro ha anche catturato un cenno introduttivo da Michael McDonald!

Genial!” é la traccia che induce al movimento, con ritmi quasi elettronici, chitarra pesante e Lanzetti che dà sfogo alla sua gamma completa di voci eccentriche - con ciò intendo dire che è totalmente "matto", molto divertente e produce un'esplosione sonora totale.

Anche “Conventional" sembra improntato al sarcasmo, con  un'introduzione quasi classica e le chitarre pastorali che fanno da sfondo a una moderna voce solista operistica. Sembra chiaro l'utilizzo preferenziale del modello ironico.

La title track, come ci si potrebbe aspettare, è deliberatamente disorientante, batteria svolazzante, tasti e strilli selvaggi di chitarra, voci impazzite e persino qualche armonica diabolica che entra in scena.

La traccia finale, “Different”, è un tour de force vocale che si adatta all'album di un vocalist, che qui realizza un completo coro gospel con un'orchestrazione e un arrangiamento comprensivi a tutti.

Lanzetti descrive il proprio lavoro come una raccolta di episodi musicali che navigano dal Progressive Rock al Vanguard, facendo scalo a Modern Opera, Art Rock, Rock & Soul e Classix 2 B, “una raccolta di composizioni diverse, forti e caratterizzate con il massimo o voci strane.”

Si tratta di un lavoro unico e fantasioso, vario, fresco, interessante e brillantemente sopra le righe. Un vero elemento tonico in questi tempi sconcertanti.

Andrew Cottrell


 L'ASCOLTO DELL'ALBUM



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